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Cosa significa quando le labbra sono sempre secche? Il rimedio poco considerato in farmacia

📅 11 Agosto 2026✍️ di Roberto Neroni⏱️ 4 min di lettura

Dopo tanti anni di lavoro presso la struttura termale dove seguo ospiti provenienti da tutta Italia, ho imparato a riconoscere i piccoli disturbi che le persone trascurano. Le labbra secche rientra sicuramente tra questi: non è una malattia grave, eppure crea fastidio costante e spesso peggiora negli anni. Mi è capitato di recente di parlare con una signora di 58 anni che si era sottoposta a tre visite dermatologiche diverse, prendeva antimicotici inutili e stava pensando a interventi estetici. La soluzione? Molto più banale di quanto immaginasse.

Perché le labbra restano sempre secche

La secchezza labiale cronica dipende raramente da cause gravi. Nella maggioranza dei casi deriva da una combinazione di fattori che interagiscono tra loro. Le labbra, diversamente dal resto della pelle, non hanno ghiandole sebacee proprie: dipendono completamente da una corretta idratazione interna e dall’umidità ambientale.

Durante il mio lavoro in struttura termale, osservo che le persone oltre i 50 anni soffrono più frequentemente di questo disturbo. Non è casuale. Con l’avanzare dell’età diminuisce la produzione di collagene, la pelle perde elasticità e la capacità di trattenere l’umidità si riduce significativamente. Aggiungiamo il riscaldamento domestico invernale, l’aria condizionata estiva, certi ambienti di lavoro particolarmente secchi, e il problema si amplifica.

Ma c’è un elemento che quasi nessuno considera: la respirazione consapevole. Quanti di noi respirano correttamente dalla pancia e non dalla bocca? Pochi. La respirazione orale cronica sottrae umidità alle labbra costantemente, creando un ciclo vizioso di disidratazione.

L’errore più comune: il rimedio che peggiora tutto

Eccomi al punto cruciale. In farmacia vi consiglieranno quasi certamente il burrocacao. Sta bene, è utile, ma se usato male diventa il vostro peggior nemico. Mi spiego.

Il burrocacao crea dipendenza. Non è una leggenda metropolitana. Applicato frequentemente, sigilla la labbra creando un film che impedisce al corpo di regolare autonomamente l’idratazione naturale. Dopo due settimane, quando smettete di usarlo, la labbra diventa ancora più secca di prima. È esattamente quello che era accaduto alla signora che vi raccontavo: stava rinnovando l’applicazione ogni ora senza accorgersene.

Il vero problema risiedeva altrove. Nessuno le aveva mai spiegato che doveva cambiare tre abitudini fondamentali: idratazione corporea, respirazione e protezione nelle ore notturne.

Il rimedio poco considerato che funziona davvero

Il rimedio che vorrei condividere con voi non si trova in una pubblicità televisiva, eppure è documentato dalla letteratura scientifica: l’olio vegetale puro, in particolare Olio d’oliva|olio d’oliva o olio di jojoba, applicato nelle ore notturne.

Perché questo funziona? L’olio non crea il film isolante del burrocacao. Penetra leggermente nei tessuti, nutre senza occludere, e permette alla pelle di respirare e auto-regolarsi. Vi consiglio di applicarne una piccolissima quantità (davvero minima, mezzo millimetro di spessore) prima di dormire. Durante la notte, le labbra potranno assorbire questo nutrimento naturale senza che voi passiate ore a toccarvi la bocca, come accade con i burrocacao.

In struttura termale, utilizziamo olio di jojoba biologico certificato per i trattamenti post-fango perché mimica perfettamente i lipidi naturali della pelle umana. Non è una scelta casuale. Nel giro di 10-15 giorni, i nostri ospiti notano miglioramenti visibili.

Ma l’olio da solo non basta. Deve essere accompagnato da due comportamenti concreti:

Il primo riguarda l’idratazione generale. Non è sufficiente bere più acqua genericamente. Dovete bere consapevolmente: 30 millilitri per kg di peso corporeo al giorno, distribuiti durante le ore diurne. Significa che una persona di 70 kg dovrebbe bere circa 2,1 litri di acqua naturale, non caffè o alcolici che hanno effetto diuretico. Mi è capitato di scoprire che pazienti con labbra secche croniche bevevano meno di un litro al giorno.

Il secondo comportamento riguarda la respirazione nasale. Durante il giorno, imparate a respirare dal naso. È più facile di quanto pensiate: quando vi accorgete di star respirando dalla bocca, correggetevi consapevolmente. Nel giro di 2-3 settimane, diventerà automatico. Questo cambiamento da solo riduce significativamente la secchezza labiale perché mantiene l’umidità naturale nella zona delle labbra.

Gli altri fattori che contano

Non dimenticate il contesto ambientale. Se lavorate in ambienti molto riscaldati o climatizzati, cercate di umidificare leggermente lo spazio con un diffusore passivo. Durante l’inverno, è il primo consiglio che do ai nostri ospiti in struttura.

Anche la Vitamina B12|vitamina B12 e il ferro giocano un ruolo sottovalutato. Una carenza di questi micronutrienti crea secchezza labiale cronica e altri disturbi epiteliali. Se il problema persiste oltre tre settimane nonostante i vostri sforzi, fate un esame del sangue. È semplice e chiarisce subito il quadro.

Evitate prodotti labiali che contengono alcol o mentolo. Questi ingredienti creano l’illusione di idratazione ma in realtà evaporano rapidamente, peggiorando la disidratazione.

Quando rivolgersi al medico

Se le labbra mostrano desquamazione evidente, tagli persistenti o sanguinamento, è il momento di una visita dermatologica. Potrebbero essere sintomi di Lichen planus|lichen orale o altri problemi che richiedono cure specifiche. Ma nella stragrande maggioranza dei casi, il problema è semplicemente dovuto a cattive abitudini gestibili autonomamente.

Nella mia esperienza, chi segue questi accorgimenti vede risultati evidenti in tre settimane. Non è una promessa miracolosa, è semplicemente il naturale risultato di un corpo che torna a regolarsi correttamente quando gli date gli strumenti giusti.

Roberto Neroni

Roberto ha una lunga esperienza come responsabile in una struttura termale toscana, dove ha seguito decine di percorsi di riabilitazione e benessere. Ama condividere trucchi pratici per prendersi cura del corpo dopo i 50 anni, appresi anche dalla sua personale passione per le camminate in montagna.